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Nello Teodori Design/Architettura/Arte

di Diego Repetto

Tra design, arte e spazio pubblico, l’intervento di Nello Teodori in Piazza Grande a Gubbio dimostra come anche un dispositivo apparentemente marginale possa diventare occasione di confronto con un contesto storico e monumentale di eccezionale valore.

La necessità funzionale è elementare: impedire la salita e la sosta sulla sommità del parapetto. Teodori, però, sottrae il dissuasore alla dimensione del semplice elemento tecnico e lo trasforma in un segno capace di instaurare una relazione con l’architettura e con il paesaggio.

L’intervento, totalmente reversibile, evita qualsiasi forma di mimetismo storicista. La sequenza delle piccole punte coniche innestate su corpi cilindrici costruisce invece una presenza dichiaratamente contemporanea che, nella sua ripetizione, sembra evocare tanto gli antichi sistemi difensivi quanto un paesaggio urbano in miniatura.

È proprio la serialità a rendere particolarmente interessante l’opera. Osservati da vicino, questi elementi assumono quasi la scala di microarchitetture aldorossiane: forme primarie, archetipiche, ridotte all’essenziale, nelle quali cilindro e cono sembrano condensare l’essenza di torri in miniatura. Ripetuti potenzialmente all’infinito, trasformano la sommità del parapetto in una sorta di orizzonte artificiale, una città astratta sovrapposta alla città reale.

Il dispositivo funzionale diventa così ritmo, sequenza, misura. E il parapetto cessa di essere soltanto un limite per assumere il carattere di una superficie programmata, quasi un’opera cinetico-percettiva la cui configurazione muta con il punto di vista: massa compatta da lontano, successione di singole presenze avvicinandosi, trama geometrica quando lo sguardo la attraversa verso il paesaggio umbro.

Forse è proprio qui la qualità più sottile dell’intervento di Teodori: non aggiungere un oggetto monumentale al monumento, ma lavorare sul limite, trasformando una necessità pratica in un dispositivo visivo capace di mettere in relazione architettura, memoria, paesaggio e contemporaneità.

La Biografia di Nello Teodori

Nello Teodori (Gualdo Tadino, 1952) è un architetto, artista, designer e curatore italiano, attivo tra l’Umbria e Milano. È una figura interessante soprattutto perché la sua attività si colloca deliberatamente sulla soglia tra arte, architettura, comunicazione e progetto.

La sua ricerca artistica si afferma soprattutto all’inizio degli anni Novanta. Il linguaggio e la comunicazione sono centrali: Teodori lavora spesso a partire da slogan, stereotipi, frasi e luoghi comuni, modificandoli attraverso slittamenti semantici e mettendo in contraddizione ciò che una frase dice con il modo in cui viene visualizzata. In questo senso la sua ricerca deriva dalla tradizione concettuale e dal ready-made duchampiano, ma la trasferisce nel territorio della comunicazione e della cultura mediale contemporanea.

È stato invitato ad Aperto ’93 alla XLV Biennale di Venezia, ai Progetti Oreste alla Biennale del 1999 e alla XII Quadriennale di Roma del 1996. La sua attività è stata inoltre associata al clima del Medialismo italiano degli anni Novanta, e il suo lavoro è stato discusso, tra gli altri, da critici come Carla Subrizi, Loredana Parmesani, Giorgio Bonomi, Francesco Galluzzi e Gabriele Perretta.

Parallelamente ha mantenuto una significativa attività di architetto e museografo: tra i suoi progetti figurano interventi per il Museo Civico della Rocca Flea di Gualdo Tadino, il Museo Capitolare e Diocesano di Foligno e il Parco della Scultura di Gubbio, oltre a numerosi allestimenti temporanei. Ha inoltre insegnato Metodologia della progettazione e Design all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Perugia.

Un progetto particolarmente rappresentativo è il Museo del Somaro, concepito a partire dalla fine degli anni Novanta: una sorta di museo/opera attraverso cui Teodori mette in discussione lo stereotipo culturale dell’asino come animale stupido e testardo, raccogliendo opere, immagini, documenti, video e racconti.

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Diego Repetto architetto e critico del paesaggio, componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte, Sezione Ufficiale Italiana (AICA Italia)


Arch. Diego Repetto
www.diegorepetto.it

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