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Lo sguardo di Benji Connell

Giorgia e Diego
di UrbanSigns

Il 24 marzo scorso si è spento improvvisamente Benji Connell, illustratore, artista e visionario capace di raccontare il futuro attraverso il disegno. Una notizia che ha sconvolto e colpito profondamente non solo la sua famiglia e i suoi amici, ma anche noi che lo abbiamo conosciuto attraverso la sua arte.

Conosciuto per il suo studio Concrete Clouds, fondato nel 2019 dopo anni di esperienza professionale a Londra, Benji aveva saputo trasformare la formazione architettonica in un linguaggio artistico personale e riconoscibile. Laureato alla Mackintosh School of Architecture della Glasgow School of Art e membro della prestigiosa Society of Architectural Illustration, ha dedicato la propria ricerca a esplorare il rapporto tra città, memoria, immaginazione e futuro.

Le sue opere non erano semplici rappresentazioni architettoniche: erano racconti visivi. Mondi sospesi tra realtà e fantasia, scenari urbani che interrogavano il nostro tempo e ci invitavano a riflettere su ciò che potrebbe attenderci. In lavori come Phantom City, pubblicato su UrbanSigns.Net, Benji immaginava città nate dalle rovine, paesaggi verticali costruiti con le reliquie del passato, visioni distopiche che parlavano dell’umanità, delle sue fragilità e della sua straordinaria capacità di reinventarsi.

Lo abbiamo subito riconosciuto come artista raro, capace di guardare oltre l’orizzonte del presente. Le sue tavole, spesso dense di dettagli e di suggestioni narrative, riuscivano a essere al tempo stesso poetiche e inquietanti, evocando futuri possibili senza mai rinunciare alla dimensione umana.

Ma oggi, prima ancora che l’artista, vogliamo ricordare la persona.

Le parole del fratello raccontano una perdita che va ben oltre il mondo professionale: Benji era un marito amato, un padre affettuoso, un figlio, un fratello e un amico. È morto improvvisamente, lasciando un vuoto immenso nella vita di chi gli voleva bene. Un vuoto che non si può colmare.

La sua scomparsa, arrivata così presto e in modo così improvviso, ci ricorda quanto siano preziose le persone che hanno il dono di immaginare. Benji apparteneva a quella rara categoria di artisti e esseri umani che non si limitano a osservare il mondo, ma contribuiscono ad ampliarne i confini, offrendo nuove prospettive e nuove domande.

Ci lascia un patrimonio fatto di disegni, visioni e idee. Ci lascia città immaginate che continueranno a vivere sulle pagine, negli schermi e nella memoria di chi le ha osservate. Ci lascia soprattutto l’esempio di una creatività libera, curiosa e profondamente umana.

Alla moglie Laura, al piccolo Oliver, ai genitori Julie e Clive, al fratello Chris e a tutti i suoi cari va il nostro cordoglio più sentito e sincero.

Benji Connell non era soltanto un illustratore di talento. Era una voce originale nel dialogo tra arte, architettura e futuro. E come tutte le voci autentiche, continuerà a parlare attraverso le sue opere.

Buon viaggio, Benji. Le città che hai immaginato continueranno a illuminare il nostro sguardo sul futuro.

 

Diego e Giorgia
UrbanSigns

 

 

Benji sempre con noi …

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Conversazione con Benji Connell
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