Scarabocchio d’artista

A tutti sarà capitato di scarabocchiare: a scuola, durante le lezioni, ai margini dei libri; al lavoro, sul blocco degli appunti; al telefono, sull’agendina. Ecco qui appena scarabocchiata la nostra rassegna settimanale di mostre ed eventi alla scoperta della cultura, dell’arte, del territorio.

Gli imperdibili della Settimana

di Alessandra Elle Latini

Si racconta che un bel giorno un giornalista andò a trovare Pablo Picasso nel suo studio, quando questi era già avanti con gli anni. Al termine dell’intervista, il giornalista porse il taccuino degli appunti al Maestro, chiedendogli se potesse cortesemente concedergli il suo autografo e magari un piccolo schizzo.

Picasso prese il taccuino in silenzio e, matita alla mano, scarabocchiò per pochi secondi su una pagina bianca. Fatto questo, chiuse il taccuino e lo porse al giornalista dicendo: “Fanno 50 mila pesetas!”. Il giornalista, esterrefatto, aprì il taccuino e vide che il Maestro aveva tracciato solo qualche linea, in uno scarabocchio a lui incomprensibile.

“Ma come! – obiettò – Ma se non ci ha messo nemmeno un minuto!”
“Sbagliato – replicò Picasso -. Ci ho messo sessant’anni!“.

Non ho mai davvero saputo se il contenuto di questo aneddoto sia tratto da un fatto realmente accaduto o sia solo una di quelle storielle che si tramandano da generazioni per insegnare, soprattutto ai più giovani, il valore delle competenze acquisite con l’età.

Mi è tornato però alla mente in merito a una delle mostre più interessanti di questa settimana: che è intitolata – ça va sans dire – Gribouillage / Scarabocchio. Penso a quanti artisti abbiano semplicemente abbozzato qualcosa qui e là, magari distrattamente, magari nemmeno con l’intento di creare opere d’arte.

Eppure è innegabile che lo scarabocchio d’artista abbia ai nostri occhi un fascino intramontabile: ci restituisce certi giganti vicini, sorpresi nell’atto quasi ozioso di imbastire qualcosa che magari non avrebbe mai avuto seguito.

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Genova, Palazzo Ducale

Progetto Superbarocco – La forma della meraviglia

Fino al 10/07/2022

La mostra celebra quella straordinaria stagione artistica, a cavallo tra 1600 e 1750, in cui il concorso di celebri artisti stranieri come Rubens, Van Dyck, Puget e brillanti talenti locali come Bernardo Strozzi, Valerio Castello e Gregorio De Ferrari valse a dar vita a un’espressione del Barocco quanto mai dinamica, esuberante e innovativa.

Una campionatura esauriente di opere dei maestri genovesi che più hanno connotato gli sviluppi dell’arte della Superba. Grazie a una selezione rigorosa, di solo una o due opere particolarmente emblematiche per ogni singolo artista, è possibile seguire passo passo le tappe di un percorso che partendo dal ruolo chiave svolto all’inizio del Seicento da Giovan Battista Paggi, si chiude a metà Settecento con l’esperienza visionaria di Alessandro Magnasco.

Potendo contare sui grandi spazi espositivi offerti da Palazzo Ducale, la scelta delle opere ha voluto privilegiare dipinti di grande formato – qualche pala d’altare, ma soprattutto grandi “quadri da stanza” di soggetto sacro o profano – in qualche caso inediti, e in diversi casi mai presentati a Genova.

La mostra è promossa e organizzata da Comune di Genova e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. A cura di Piero Boccardo, Jonathan Bober e Franco Boggero.

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Roma, Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”

Vittorio Gassman – Il Centenario

Fino al 29/06/2022

Celebrare il centenario di Vittorio Gassman attraverso una grande mostra, la prima che a lui sia mai stata dedicata, significa rendere omaggio a un protagonista dello spettacolo e della cultura, un gigante del Novecento profondamente radicato nell’immaginario collettivo, uno dei personaggi italiani più amati dal pubblico.

L’esposizione è a cura di Alessandro Nicosia, Diletta d’Andrea Gassmann e Alessandro Gassmann ed è prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare e promossa dagli eredi Gassman e dalla Fondazione Musica per Roma, con l’apporto determinante dell’Archivio Luce e di Cinecittà.

Il racconto di Gassman attraverso la mostra si dipana in quattro sezioni espositive: IL TEATRO, IL CINEMA, LA TELEVISIONE, LA POESIA E LA SCRITTURA. Oltre 1.000 metri quadri espositivi per raccontare questo grande artista partendo dai momenti più importanti della sua vita privata – attraverso foto inedite e numerosissimi oggetti – per proseguire con il teatro dove vengono presentate diverse importanti pièce a fare da guida nella sua immensa attività teatrale.

Tra i tanti materiali di scena, primo fra tutti il grande cavallo di legno di Mario Ceroli realizzato per il memorabile Riccardo III di Luca Ronconi. Sorprenderà rivedere dal vivo la mitica auto Lancia Aurelia del Sorpasso: culmine della sezione dedicata al cinema, dove il visitatore – attraverso le immagini e tanti oggetti – può ripercorrere le tappe più significative di una carriera lunga 130 film che lo vedono protagonista.

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Milano, Mudec

ENRI CARTIER-BRESSON Cina 1948-49 | 1958

Fino al 03/07/2022

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione della Fondazione Henri Cartier-Bresson e riunisce un eccezionale corpus di fotografie e documenti di archivio del fotoreporter francese: oltre 100 stampe originali insieme a pubblicazioni di riviste d’epoca, documenti e lettere provenienti dalla collezione della Fondazione HCB. Un excursus senza precedenti che racconta due momenti-chiave nella storia della Cina: la caduta del Kuomintang e l’istituzione del regime comunista (1948-1949) e il “Grande balzo in avanti” di Mao Zedong (1958).

Un momento importante nella storia del fotogiornalismo mondiale, vissuto attraverso il personale approccio del maestro Cartier-Bresson, il quale per primo evidenzia – attraverso l’occhio del suo obiettivo – temi importanti del cambiamento nella storia contemporanea cinese, riuscendo a presentare al mondo occidentale anche aspetti tenuti nascosti dalla propaganda di regime come lo sfruttamento delle risorse umane e l’onnipresenza delle milizie.

Il 25 novembre 1948 la rivista “Life” commissiona a Henri Cartier-Bresson un reportage sugli “ultimi giorni di Pechino” prima dell’arrivo delle truppe di Mao. Il soggiorno, previsto di due settimane, durerà dieci mesi, principalmente nella zona di Shanghai. Cartier-Bresson documenterà la caduta di Nanchino, retta dal Kuomintang, e si troverà poi costretto a rimanere per quattro mesi a Shanghai, controllata dal Partito Comunista, per lasciare infine il Paese pochi giorni prima della proclamazione della Repubblica Popolare Cinese (1° ottobre 1949).

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Roma, Villa Medici

Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly

Fino al 22/05/2022

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta in anteprima la mostra-evento Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly concepita dalle due curatrici Francesca Alberti (Villa Medici) e Diane Bodart (Columbia University), con la collaborazione di Philippe-Alain Michaud, in qualità di curatore associato (Centre Pompidou).

Con circa 300 opere originali che vanno dal Rinascimento all’epoca contemporanea, questa duplice presentazione mette in luce uno degli aspetti più sconosciuti e meno controllati della pratica del disegno. Affrontando le molteplici sfaccettature dello scarabocchiare in ambito artistico, dagli schizzi imbrattati sul retro dei dipinti agli scarabocchi che diventano vera e propria opera, l’esposizione mostra come queste pratiche grafiche sperimentali, trasgressive, regressive e liberatorie, che sembrano non obbedire a nessuna regola, hanno da sempre scandito la storia della creazione artistica.

Proponendo accostamenti inediti tra le opere dei maestri della prima modernità, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Pontormo, Tiziano, Bernini…, e quelle di noti artisti moderni e contemporanei, Picasso, Dubuffet, Henri Michaux, Helen Levitt, Cy Twombly, Basquiat, Luigi Pericle…, la mostra rimette in questione gli ordini cronologici e le categorie tradizionali (margine e centro, ufficiale e non ufficiale, classico e contemporaneo, opera e documento) e pone la pratica dello scarabocchiare al centro della pratica artistica.

L’Avantgarde se rend pas – Jorn Asger (dit), Jorgensen Asger Oluf (1914-1973).

© Paris, Centre Pompidou – Musèe National d’Art Moderne – Centre de Crèation Industrielle. AM 2016-700.

Alessandra Elle Latini

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